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SUMMARY:Omaggio a Giovanni Battista Dell'Isola
DESCRIPTION:Biografia \nGiovanni Battista Dell’Isola nasce a Sessa Aurunca il 1 agosto 1926 da Carmine e Filomena Fuschillo\, entrambi predestinati alla vita ecclesiastica cui il caso aveva strappato facendoli incontrare e con la cui unione in matrimonio nacquero tre figli: Caterina\, Giovanni Battista ed Erasmo. All’età di cinque anni si trasferì a Pozzuoli dove visse tutta la vita sino a pochi mesi dalla sua morte avvenuta a Soverato il 9 dicembre 2016. Dopo gli studi primari prosegui con quelli classici superiori e poi con quelli universitari presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli Federico II. Si laureò con una tesi su Jacopo Robusti detto il Tintoretto ed il professore suo relatore lo avrebbe voluto con sé come assistente\, la qual cosa benché gratificante per il giovane Giovanni Battista\, non lo distolse dal progetto di vita già ben delineato nella sua mente. Durante gli studi universitari fu di determinante aiuto per la famiglia natale\, che a causa della prematura morte del padre versava in precarie condizioni economiche\, lavorando prima come operaio presso gli uffici del Dazio e poi presso la sede del Fusaro del silurificio di Baia. Sin dall’adolescenza si appassionò alla pittura studiandone la storia e praticandone l’arte. Divenuto professore fu un riferimento nell’insegnamento dell’italiano e del latino per grandi quantità di alunni\, alcuni dei quali divenuti a loro volta professori avendone attinto la passione\, per poi proseguire la propria carriera lavorativa con l’incarico a preside vincitore di concorso con prima destinazione nel 1968 presso la scuola media di Sesto Campano. Nel 1970 ottenne il trasferimento a Castel Volturno che lo vide impegnato sino al pensionamento avvenuto nel 1996 all’età di 70 anni. Mai abbandono la sua vocazione educatrice anche negli anni di presidenza\, molteplici gli alunni e professori che lo ricordano con stima ed affetto. Insieme al cognato e amico d’infanzia Luigi De Luca\, esimio grecista\, si occupò di linguistica\, oggetto di molteplici saggi e conferenze. Si interessò di antiquariato di cui fu fine intenditore e studioso. Vita non scevra di umane incertezze la sua\, che seppe superare con la rara e dolorosa virtù della rinuncia\, rinuncia per sé a beneficio del prossimo. Determinato\, mite\, ecclettico\, si sposò nel 1954 con Erminia Volpe e con lei diede vita a cinque figli: Carmine\, Milena\, Loredana\, Marco e Luca\, che a loro volta ampliarono la famiglia con undici nipoti. Si occupò per tutti loro della formazione e li accompagnò al raggiungimento d’importanti traguardi di studio\, di vita e professionali. \nAutodidatta\, la sua pittura trae origine dall’attenta e profonda conoscenza della storia dei pittori e delle loro opere e trova compimento nell’armoniosa capacità espressiva delle emozioni mediante una personalissima tecnica che fu in continua evoluzione durante il longevo cammino artistico. Molto gli si addice la massima dannunziana “rinnovarsi o morire” che per lui rappresentò una necessità ineluttabile. Parafrasando le parole che Imbriani ebbe per Filippo Palizzi: Nella pittura di Giovanni Battista c’è sempre la macchia\, c’è sempre un sentimento che ti scuote e si rivela alla prima impressione\, e si mantiene. Anzi ingigantisce quanto più la guardi. Nella sua indagine del paesaggio reale volta al rinnovamento del linguaggio figurativo\, si sperimenta all’aria aperta “la macchia” vessillo di artisti napoletani e toscani nel rapporto con i Barbizonniers. La forza del colore alla base di ogni sua composizione\, colore che prende forma da una meticolosa analisi delle tavolozze dei grandi del rinascimento e che evolve nella frequentazione degli autori dell’ottocento\, con particolare interesse per gli impressionisti e i macchiaioli\, e per quelli del novecento. Di quest’ultima epoca fu colpito particolarmente dalla tradizione napoletana rappresentata da: Giovanni Brancaccio\, Camillo Catelli\, Alberto Chiancone\, Vincenzo Ciardo\, Mario Cortiello\, Luigi Crisconio\, Emilio Notte\, Carlo Verdecchia\, Gennaro Villani\, Mario Vittorio\, autori che hanno contaminato la narrativa del suo ultimo periodo\, pittori “incontrati e frequentati” in quell’ameno luogo delle arti che è stato ed è tutt’oggi il centro d’arte CR15 diretto dal maestro Fernando Visone. Espose soprattutto negli ultimi decenni sotto la spinta degli amici Fernando e Filippo\, d’interesse anche alcune personali tenutesi a Parigi grazie all’organizzazione della figlia Milena. \nGiovanni Battista lascia in eredità la cultura del bello\, frequentata nelle emozioni che la vita quotidiana propone e che lui seppe coniugare e rappresentare con grande maestria nella pittura\, nella saggistica\, nell’insegnamento\, ma soprattutto nell’essere uomo. \nLuca Dell’Isola\n			Dipinti\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n			Inaugurazione\n								 \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n\n												Immagine precedente\n												Immagine successiva \nVideo
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SUMMARY:Solstizio d'inverno - Pittura in mostra
DESCRIPTION:Il solstizio dʼinverno coincide con il giorno con minor luce dellʼanno\, un cammino verso il buio che ciclicamente giunge a conclusione per poi ripartire verso una nuova luce. \nNellʼantica Roma rappresentava unʼoccasione di festività\, i Saturnalia che cadevano esattamente dal 17 al 23 dicembre. Durante questi festeggiamenti era sovvertito l’ordine sociale: in un mondo alla rovescia\, gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente degli uomini liberi\, e potevano comportarsi di conseguenza. \nLuce e Libertà\, temi prediletti dallʼassociazione culturale CR15\, in cui questa collettiva si incastona attraverso il percorso di esposizioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato le mostre di pittura promosse dallʼassociazione. \nLa manifestazione vedrà coinvolti gli artisti: V. Aulitto\, E. Boné\, C. Catelli\, L. DellʼIsola\, G. Di Domenico\, M. Fiori\, A. Guardai\, R. Lopez\, E. Morrone\, V. Neri\, D. Scognamiglio\, M.Vittorio\, G. Tegazzini\, M.R. Viola\, F. Visone.
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SUMMARY:Acquerelli di Fernando Visone - Mostra personale di pittura
DESCRIPTION:Il 24 giugno alle ore 18:00 si inaugurerà la mostra di acquarelli di Fernando Visone\, la manifestazione proseguirà nei giorni successivi dalle ore 18:00 alle ore 21:00 fino al 1 Luglio.Pittore affermato\, ha esposto nel corso della sua lunga carriera in gallerie nazionali ed internazionali\, si presenta oggi al pubblico della sua città natale con una personale di acquarelli\, tecnica a lui molto congeniale non meno della più nota tecnica ad olio con cui è maggiormente conosciuto.La mostra di acquarelli è dedicata al suo amore Nietta\, augurio di un’auspicata e attesa guarigione.Un po’ di anni fa\, in chiusura di una ben riuscita esposizione\, gli dedicai una nota critica tuttora inedita che oggi propongo a tutti a riconferma del mio pensiero su Fernando e soprattutto per la ‘traccia’ d’amore cui faccio riferimento\, significante di tutta la sua opera. \nFernando Visone\, pittore della metropoli del mare.Il ventiquattro dicembre 2009 si è conclusa la mostra di pittura di Fernando Visone\, il suo studio di Via Carlo Rosini 15 è stato visitato per alcune settimane da un foltissimo numero di appassionati e cultori d’arte. Una pittura\, la sua\, che trova radici nella tradizione Napoletana del ‘900. Dipinti caratterizzati da un segno ben distinguibile e molto personale\, legati alla grande tradizione paesaggistica del territorio in cui l’artista è nato e vive. Baia\, Bacoli\, Monte di Procida\, Ischia\, Procida\, Sorrento\, Ravello\, Pozzuoli e tanti squarci di vero vissuto metropolitano. E’ evidente\, anche all’occhio del profano\, che la composizione avviene con un contatto diretto con la realtà\, la dimensione dei dipinti è figlia di un immersione totale nell’ambiente ritratto. Il linguaggio cromatico prevale su quello delle forme che mai diviene didascalico\, la maestria dei vuoti che appaiono pieni permeando l’intera composizione. Squarci di vita pervasi da un’umanità in movimento. Pura emozione\, che solo grandi scuole come quella impressionista avevano saputo trasmettere in precedenza.Parafrasando le parole di Sandor Marai “sono estremamente rare le persone le cui parole coincidono esattamente con la realtà della propria vita” possiamo affermare che Fernando Visone è annoverabile nella ristretta cerchia dei rari\, “la sua pittura coincide esattamente con la realtà della sua vita”. Una pittura poetica sintesi di una sensibilità inusuale nella pittura come nella vita. Una vita e quindi una pittura basata esclusivamente sulle proprie certezze\, quelle certezze che solo chi è circondato dall’amore può possedere. Un raro maestro di pittura come di vita.Luca Dell’Isola  \n\nDipinti
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SUMMARY:Ferdinando Visone – Cinquanta dipinti inediti
DESCRIPTION:Il 15 Dicembre 2019 alle ore 18:00 si inaugurerà la mostra di pittura in omaggio di Fernando Visone presso il Centro d’Arte CR15 in Pozzuoli alla Via Carlo Maria Rosini n. 15. La manifestazione proseguirà nei giorni successivi dalle ore 18:00 alle ore 21:00 fino al 4 Gennaio 2020 escluso il 24\, 25 e 31 Dicembre. Nei giorni di apertura della mostra verranno organizzati degli eventi musicali di cui si darà notizia sulla pagina Facebook della Associazione Culturale CR15. \nPittore affermato\, ha esposto nel corso della sua lunga carriera in gallerie nazionali ed internazionali. La mostra\, che si terrà presso il suo studio-galleria\, lo omaggia e lo commemora a poco più di un anno dalla sua scomparsa. \nFernando Visone nacque a Pozzuoli nel 1938\, dove visse e lavorò sino alla sua morte avvenuta nel 2018. Si sposo’ con Nietta\, amore e guida della sua vita\, con cui diede vita a due figlie Paola e Monica. \nAvvicinatosi da fanciullo alla pittura grazie all’entusiasmo profuso dagli innumerevoli pittori che frequentarono il porto di Pozzuoli all’inizio del secolo scorso e soprattutto affiancandosi ad alcuni dei ‘padri’ della pittura flegrea\, la scuola di Pozzuoli: Salvatore Volpe\, Leon Giuseppe Buono. Conobbe\, tramite loro\, la pittura di Utrillo cui i bianchi dei suoi dipinti talvolta riportarono. Pur non aggrappandosi ad alcuno\, essendo sempre rimasto fedele al suo senso estetico\, raccolse l’eredità del verismo ottocentesco differenziandosi profondamente da altri contemporanei che degenerarono nella pittura di genere\, il suo stile non divenne mai moda. \nLa sua ricerca lo portò a confrontarsi con i pittori del passato. Il suo cammino non fu guidato esclusivamente dall’istinto e dalla spinta emotiva\, ma anche dagli approfondimenti sui Macchiaioli\, sulla scuola di Posillipo\, sulla scuola di Resina\, dal dialogo con i suoi contemporanei. Si nutrì dell’amicizia e della frequentazione di pittori della tradizione napoletana: Giovanni Brancaccio\, Camillo Catelli\, Alberto Chiancone\, Vincenzo Ciardo\, Mario Cortiello\, Luigi De Angelis\, Franco Girosi\, Carlo Verdecchia\, Mario Vittorio\, autori che contaminarono la narrativa delle sue opere\, pittori di cui curò molteplici collettive nel suo centro d’arte CR15. \nNei suoi dipinti emerge tutto l’incanto con cui dialogava col paesaggio\, la purezza del suo animo. L’eco verista sussisterà sempre\, sarà il tratto distintivo di uno stile. Si assaporano nei dipinti atmosfere ritrovate\, nelle quali rivivono cose e persone\, in cui il risultato cromatico si identifica con quelle atmosfere\, raccontando i suoi luoghi e la sua gente senza mai darne giudizi. Le macchie di colore semplificano la scena\, riducono al minimo la definizione del disegno\, macchie pregne di sentimento dei luoghi raffigurati\, che superano l’illustrazione e mirano alla veduta delle emozioni. \nOpere le sue\, caratterizzate da un segno ben distinguibile e molto personale\, legate alla grande tradizione paesaggistica del territorio in cui nacque e visse che fu meta prediletta del “Grand Tour”: Baia\, Bacoli\, Monte di Procida\, Ischia\, Procida\, Sorrento\, Ravello\, Atrani\, Pozzuoli e tanti squarci di vero vissuto partenopeo. Proprio come per i paesaggisti Europei\, la composizione avviene con un contatto diretto con la realtà\, la dimensione dei dipinti è figlia di un’immersione totale nell’ambiente ritratto\, essa nasce da un’ansia creativa\, dalla volontà di possesso di un paesaggio sentito come ragione stessa della vita\, con un linguaggio che mai divenne didascalico\, sintesi di una sensibilità rara nella pittura come nella vita. Silenzioso\, sensibile\, istintivo\, rimase legato al proprio essere\, alla propria cultura\, che mai si ‘imborghesì’. \nFernando Visone si impadronì di diverse tecniche\, spaziò dalla pittura ad olio\, all’acquerello\, alla grafica\, alla ceramica. In tutte eccelse e si distinse per il tratto caratteristico della sua mano. Determinanti furono le sue doti artigianali\, una manualità che gli consentì di produrre da sé dal bianco di litopone della tradizione flegrea\, alle tele\, alle cornici\, alle piastre di terracotta su cui dipingere. Appassionato di chitarra e mandolino e di tutte le sonorità della tradizione napoletana\, usava con spontaneità e naturalezza suonare e cantare per Nietta la quale senza indugio si accodava nel canto. \nAppartenne alla schiera degli uomini che\, pur avendo condotto molte battaglie ed attraversato molteplici difficoltà\, scelgono la via della mitezza che egli raramente abbandonò se non in talune circostanze che lo imposero. Lo condusse sempre la ‘bellezza’ dell’esistenza in cui era immerso. \nQuesta mostra in onore di Fernando Visone suggella una fase molto intensa della vita culturale flegrea e ne apre una nuova che avrà l’onere di esserne all’altezza. Fernando\, insieme al folto gruppo dei flegrei scomparsi\, lascia “il testimone” riponendolo nei posteri che avranno il privilegio di coltivarlo\, svilupparlo e tramandarlo a loro volta. \nLuca Dell’Isola \n\nDipinti		 \n\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n							\n														\n			Inaugurazione		 \n\n								 \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n\n												Immagine precedente\n												Immagine successiva
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SUMMARY:Spazio M'Arte: opening
DESCRIPTION:È una galleria d’arte nel centro storico di Pozzuoli nata dall’idea di far coesistere diverse forme e discipline culturali\, di favorire la crescita degli artisti flegrei mettendoli a confronto con il panorama artistico esterno al territorio\, sperimentando nuove forme nel mercato dell’arte. \nUn luogo d’incontro tra curiosi\, collezionisti\, appassionati d’arte\, nuove ed antiche professionalità. \nMarte\, un ‘pianeta’ vulcanico dedicato a diverse forme di intrattenimento culturale: pittura\, scultura\, ceramica\, musica\, letteratura\, intrecciati con il buon bere abbinato alla degustazione di ottimi assaggi di cibo. All’interno della galleria è collocato uno spazio dedicato alla degustazione; luogo di incontri\, di ascolto\, di scambio e di relax. Uno spazio dove convivono tutti gli eventi con la programmazione espositiva. \n\nGallery		 \n\n								 \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n\n												Immagine precedente\n												Immagine successiva
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SUMMARY:Gli Aranci di Guglielmo Micera
DESCRIPTION:Sabato 26 novembre 2022 alle ore 18:00 presso la galleria Spazio M’Arte si inaugura la mostra di pittura di Guglielmo Micera. La rassegna continuerà nei giorni successivi fino alla domenica 4 dicembre 2022 negli orari di apertura della galleria. \nNato a Pozzuoli nel 1942\, si laurea in architettura a Napoli presso la facoltà di Architettura Federico II. Per ragioni di lavoro\, dopo la laurea\, si sposta a Milano dove ha lavorato e vissuto insieme all’inseparabile moglie Lia. Raggiunta l’età della pensione rientra al sud scegliendo Piano di Sorrento come nuova città in cui dimorare\, luogo dove tuttora vive e dipinge. \nLa pittura di Guglielmo Micera è nel solco dalla migliore tradizione classica figurativa\, a cui l’artista ha saputo dare una connotazione singolare e ben distinguibile con l’uso di una personalissima tavolozza\, basata in prevalenza sulle terre e sugli aranci. Nelle opere la luce pervade e si riverbera con forza sui soggetti ben disposti in squarci prospettici che denotano la profonda conoscenza tecnica dell’artista\, costruzioni geometriche che tuttavia mai cadono in virtuosismi accademici: le forme emergono per differenze cromatiche e mai per linee tracciate. \nGli aranci i colori prevalenti\, usati fin dall’antichità dagli artisti; già nell’antico Egitto veniva usato un pigmento apposito\, ovvero la polvere del minerale realgar\, propriamente solfuro di arsenico. In Italia si può trovare questo minerale in diversi luoghi\, tra cui la Solfatara di Pozzuoli. L’artista è un fine conoscitore delle composizioni dei colori\, argomento che lo coinvolge e lo spinge in continue ricerche sui riferimenti storici\, sulla ricerca dei pigmenti naturali e delle loro sapienti miscele. \nLa sintesi pittorica di Guglielmo Micera emoziona\, coinvolge\, cattura; non interessata a fotografare i particolari del paesaggio\, ad immortalare ciò che si vede\, ma a trasmettere attraverso pennellate di colori le sensazioni\, le impressioni provate osservando. È la descrizione di quel particolare momento della giornata in cui lo scorrere del tempo è così rapido e suggestivo in cui tutto si trasforma. Le pennellate sono  segni rapidi\, brevi\, perché devono cogliere l’essenza stessa dell’attimo osservato\, immediatamente diverso dal precedente e dal successivo in cui la luce può cambiare da un momento all’altro. \nLa luce\, i colori\, i soggetti ritratti\, sottendono un tempo sospeso in cui il viaggio quotidiano volge al termine e suggerisce la forza e l’entusiasmo al nuovo che verrà: Guglielmo Micera “Il pittore dei controtramonti”. \nLuca Dell’Isola \n\nDipinti
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SUMMARY:REGINELLA ED ALTRE LUNE - Brunello Canessa | chitarra e voce
DESCRIPTION:31 marzo 2023 ore 21:00\n\nUn viaggio nella canzone napoletana d’autore dalla settecentesca ballata del Guarracino ai giorni nostri con De Filippo e Daniele passando per i grandi classici come Luna Rossa\, Era De Maggio e Malafemmina senza trascurare le ironiche e divertenti “macchiette” come “E Allora?” e “La Donna Al Volante”. Un “Music Talk” pieno di divertenti aneddoti inediti ed il meglio della tradizione della canzone d’autore napoletana.\nIl Recital fa parte della rassegna “Musica in Galleria”\, un appuntamento fisso\, rigorosamente “unplugged” con Canessa ed i suoi ospiti\n\nSpazio M’Arte\nVia Marconi\, 4\, Pozzuoli\, Italy\nIngresso libero\nVino\, birra e finger food.\nPer informazioni contattare: 353 327 1851
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SUMMARY:ITALIANS!   - Brunello Canessa | Luigi Lepre
DESCRIPTION:28 aprile 2023 ore 21:00\n\nLa musica Italiana d’autore. \n\nTerzo appuntamento della nostra rassegna “Musica in Galleria”\, una serie di incontri “unplegged” nei nostri spazi d’arte durante i quali Brunello Canessa\, con l’aiuto dei suoi ospiti\, affronta “a tu per tu” col pubblico vari temi musicali.\nIl prossimo 28 aprile si parlerà (e si canterà) della musica italiana d’autore attraverso quei brani che hanno fatto la storia della musica italiana ed in particolare quelli legati alla nostra terra. Da Bennato a Daniele\, da De Gregori a Dalla passando per Ron\, Battisti\, Celentano\, Caputo\, Baglioni e chissà quanti altri ancora! Per scoprirlo restate con noi! \n\nSpazio M’Arte\nVia Marconi\, 4\, Pozzuoli\, Italy\nIngresso libero\nVino\, birra e finger food.\nPer informazioni contattare: 353 327 1851
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SUMMARY:Saluterò di nuovo il sole - Mitra Kavian
DESCRIPTION:Venerdì 5 maggio 2023 alle ore 18:00 presso la galleria Spazio M’Arte si inaugura la mostra di pittura di Mitra Kavian. La rassegna continuerà nei giorni successivi fino a sabato 13 maggio 2023 negli orari di apertura della galleria. \nL’incontro con un’artista iraniana cosmopolita\, al di là del rappresentare il lungo e faticoso percorso che le donne\, e non solo iraniane\, intraprendono per contrastare ogni forma di discriminazione\, costituisce un’occasione per riflettere sull’arte che azzera le distanze e consente un dialogo tra civiltà diverse. Un momento di confronto tra differenze culturali che ampliano le possibilità umane e offrono spunto per un reciproco arricchimento\, libero da pregiudizi. \nTra poesia e musica ne discuteranno Jolanda Capriglione\, Luca dell’Isola\, Iaia de Marco\, Angela Giustino. \nNata a Isfahan in Iran nel 1963 si è laureata in Pittura presso la Azad University di Tehran nel 1995\, è membro della Society of Iranian Painters. Ha esposto in mostre personali e collettive a: Tehran\, Dubai\, Milano\, Caserta\, Napoli\, Londra\, New York\, Washington DC\, Sharjeh\, Parigi\, Varsavia\, Coblenza\, Helsinki\, Oslo\, Bruxelles\, Budapest\, Ginevra e Marbella. \nLa pittura di Mitra Kavian è nel solco dalla tradizione classica figurativa\, nei sui dipinti emergono scene dal sapore arcaico riferibili ad un’iconografia talvolta mitologica. Storie reali o leggendarie\, lontane nel tempo o contemporanee\, soggetti spesso ricorrenti nell’ambito di quella che viene definita “arte popolare”\, nelle pitture degli scacchi dei cantastorie\, nelle iconografie narrative ed epico cavalleresche che accomunano molte culture e che si articolano in numerose forme espressive. Non è raro ritrovare questi temi nelle raffigurazioni di “storie” riprodotte su oggetti rurali\, ex voto\, fogli volanti di cantastorie\, dolci tipici\, tessuti ricamati e svariati altri manufatti. Arte popolare non riferita al fatto artistico\, né all’origine storica\, ma al modo di concepire il mondo e la vita\, perseguendo un rafforzamento pedagogico dei valori e delle convenzioni. \nLe opere di Mitra Kavian sono pervase da un’aura benevola in contrasto con i “luoghi comuni” che schiacciano e classificano gli artisti nativi di paesi oppressi dalle dittature sui temi della sola protesta e denuncia. Attraverso i suoi dipinti emerge una “normalità” che mette al muro tutti coloro che ritengono che la condizione femminile in questi paesi sia figlia di una dimensione sub-culturale di natura antropologica o religiosa\, piuttosto che di una anacronistica\, inaccettabile\, oppressione dittatoriale. \nScene di caccia\, d’amore\, di cose\, di vissuto quotidiano; fatte di trasparenze\, di luce e di bagliori\, denotano una profonda sensibilità e conoscenza tecnica dell’artista che mai si rifugia in virtuosismi accademici. \nMitra Kavian\, testimonianza della modernità di una cultura millenaria. \nLuca Dell’Isola \n\nGallery		 \n\n								 \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n\n												Immagine precedente\n												Immagine successiva
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SUMMARY:FILUMENA\, IN ARTE TITINA  - Brunello Canessa | Ingrid Sansone
DESCRIPTION:11 ed in replica il 12 maggio 2023 ore 21:00\n\nUn modo diverso per raccontare la grande attrice napoletana fra musica e parole. L’evento fa parte della rassegna “Musica in Galleria”\, un appuntamento fisso\, rigorosamente “unplugged” con Canessa ed i suoi ospiti. \n\nPiù Filumena o più Titina? Spesso confondiamo i grandi attori con il loro personaggi più famosi ma Titina è molto di più di Filumena: è infatti un’artista dai mille talenti nascosti tutti da scoprire. \nFilumena\, In Arte Titina\nLa Musica nelle Parole\nVersi di Titina De Filippo\nMusiche di Brunello Canessa\nCon la partecipazione di\nIngrid Sansone\, voce recitante \n“Titina De Filippo è una delle figure più importanti del teatro napoletano\, ago della bilancia al centro delle ingombranti personalità dei fratelli Edoardo e Peppino. Dopo il ritiro dalle scene a causa del suo cuore malato\, concentrò la sua creatività su altre arti\, come la pittura e la poesia. Proprio da qui\, dai suoi versi malinconici\, nasce questo concerto\, ideale continuazione della tradizione della canzone napoletana nata spesso dall’incontro di un poeta e di un musicista. Brunello Canessa\, nipote della grande attrice scomparsa\, musicò negli anni ’90 una ventina di sue poesie\, all’epoca raccolte in una compilation prodotta da Gino Aveta per le edizioni Curci nella quale ad interpretare i brani furono chiamati artisti del calibro di Lina Sastri\, Ron\, Eugenio Bennato\, Pietra Montecorvino\, Nino Buonocore\, Lino Vairetti\, Leopoldo Mastelloni\, Riccardo Pazzaglia e\, più recentemente\, Fiorella Mannoia. In questo spettacolo Canessa fa di nuovo sua questa opera interpretando i brani dal vivo con alcune ”incursioni” recitate per una sorta di concerto/racconto dedicato al mito di Titina” \nSpazio M’Arte\nVia Marconi\, 4\, Pozzuoli\, Italy\nIngresso libero\nVino\, birra e finger food.\nPer informazioni contattare: 353 327 1851
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SUMMARY:FILUMENA\, IN ARTE TITINA (REPLICA)  - Brunello Canessa | Ingrid Sansone
DESCRIPTION:11 ed in replica il 12 maggio 2023 ore 21:00\n\nUn modo diverso per raccontare la grande attrice napoletana fra musica e parole. L’evento fa parte della rassegna “Musica in Galleria”\, un appuntamento fisso\, rigorosamente “unplugged” con Canessa ed i suoi ospiti. \n\nPiù Filumena o più Titina? Spesso confondiamo i grandi attori con il loro personaggi più famosi ma Titina è molto di più di Filumena: è infatti un’artista dai mille talenti nascosti tutti da scoprire. \nFilumena\, In Arte Titina\nLa Musica nelle Parole\nVersi di Titina De Filippo\nMusiche di Brunello Canessa\nCon la partecipazione di\nIngrid Sansone\, voce recitante \n“Titina De Filippo è una delle figure più importanti del teatro napoletano\, ago della bilancia al centro delle ingombranti personalità dei fratelli Edoardo e Peppino. Dopo il ritiro dalle scene a causa del suo cuore malato\, concentrò la sua creatività su altre arti\, come la pittura e la poesia. Proprio da qui\, dai suoi versi malinconici\, nasce questo concerto\, ideale continuazione della tradizione della canzone napoletana nata spesso dall’incontro di un poeta e di un musicista. Brunello Canessa\, nipote della grande attrice scomparsa\, musicò negli anni ’90 una ventina di sue poesie\, all’epoca raccolte in una compilation prodotta da Gino Aveta per le edizioni Curci nella quale ad interpretare i brani furono chiamati artisti del calibro di Lina Sastri\, Ron\, Eugenio Bennato\, Pietra Montecorvino\, Nino Buonocore\, Lino Vairetti\, Leopoldo Mastelloni\, Riccardo Pazzaglia e\, più recentemente\, Fiorella Mannoia. In questo spettacolo Canessa fa di nuovo sua questa opera interpretando i brani dal vivo con alcune ”incursioni” recitate per una sorta di concerto/racconto dedicato al mito di Titina” \nSpazio M’Arte\nVia Marconi\, 4\, Pozzuoli\, Italy\nIngresso libero\nVino\, birra e finger food.\nPer informazioni contattare: 353 327 1851
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SUMMARY:Il gioco delle 100 canzoni  - Brunello Canessa | Michelangelo Iossa
DESCRIPTION:19 maggio 2023 ore 21:00 \nL’evento fa parte della rassegna “Musica in Galleria”\, un appuntamento fisso\, rigorosamente “unplugged” con Canessa ed i suoi ospiti \nSpazio M’Arte\nVia Marconi\, 4\, Pozzuoli\, Italy\nIngresso libero\nVino\, birra e finger food.\nPer informazioni contattare: 353 327 1851
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SUMMARY:Mostra collettiva di pittura "Solstizio d'Estate"
DESCRIPTION:Sabato 27 maggio 2023 alle ore 18:00 presso la Galleria Spazio M’Arte in Pozzuoli alla Via Guglielmo Marconi 4\, si inaugurerà la prima collettiva di pittura del ciclo “Variazioni di Luce”\, una rassegna che vedrà quattro appuntamenti nell’arco dell’anno in occasione delle variazioni di luce correlate al cambio delle stagioni.La rassegna vedrà l’incontro di artisti che si confronteranno tra loro e con il pubblico senza velleitarismi\, al di fuori degli schemi accademici e delle élite\, lontani dalla “macchina dell’arte” che ha portato il più antico mezzo di comunicazione visiva ad un fenomeno prevalentemente finanziario e sicuramente al di fuori della comunicazione.Si riparte con umiltà dalla base\, da chi si cimenta a rappresentare la propria realtà\, le proprie emozioni con gli strumenti tecnici in suo possesso\, nel solo intento del confronto\, del dialogo\, del ritrovare quel sottile filo che unisce l’artista al fruitore tramite l’opera d’arte.L’esposizione continuerà fino a martedì 6 giugno negli orari di apertura della galleria. L’ingresso è gratuito ed in occasione dell’inaugurazione avrà luogo una degustazione di vini e di cibo offerti dagli artisti. Espongono:  \n\nLuca Dell’Isola\nMina Di Nardo\nMario Fiori\nAida Guardai\nEnzo Luise\nSimona Luise\nEnzo Neri\nPasqualina Petrarca\nGiusy Sapio
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SUMMARY:Mostra personale di pittura e scultura del maestro Mario Mendozza
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SUMMARY:FOTOBOOK | Ritratti Bianconero di Gianni Biccari
DESCRIPTION:FOTOBOOK 2.0\, una selezione di 25 scatti del fotografo Gianni Biccari.Gianni Biccari da oltre trent’anni fotografo di scena teatrale\, ha negli anni sviluppato una ricerca parallela alla documentazione teatrale: infatti sempre più spesso gli veniva richiesto dai protagonisti che via via incontrava\, il “famoso” book fotografico utile ad attori\, registi\, autori per la propria comunicazione e promozione.FOTOBOOK 2.0 nasce dalla rivisitazione in bianconero dei ritratti scattati in digitale (studio e/o location) dal fotografo nell’arco degli ultimi decenni.FOTOBOOK 2.0 è una selezione di volti noti e meno noti che si sono rivolti a Gianni Biccari per realizzare le immagini utili alla propria comunicazione\, immagini da distribuire a casting\, agenzie e quant’altro.Il fotografo è stato ispirato nella ricerca della giusta posa dei soggetti e nella scelta degli schemi di illuminazione\, dalla osservazione dei grandi pittori del passato con un occhio rivolto in particolare alle ambientazioni di Rembrandt.Nella selezione presentata in questa occasione\, in esposizione ritratti tra gli altri di Renato Carpentieri\, Nando Paone\, Patrizio Rispo\, Gea Martire\, Massimiliano Gallo\, Gianni Ferreri\, Adele Pandolfi\, Gino Rivieccio\, Benedetto Casillo\, Tommaso Bianco\, Franco Iavarone\, Vincenzo Borrino\, Antonella Prisco\, Antonella Stefanucci\, Carmine Borrino\, Massimo Masiello.		 \n\nGallery\nVideo
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SUMMARY:VITILIGO | Rosa Mariniello
DESCRIPTION:VITILIGO è un progetto fotografico che raccoglie una serie di ritratti ambientati di persone affette da vitiligine. Le immagini offrono allo sguardo una dimensione privata\, spesso sofferta\, troppo spesso rifiutata. Una dopo l’altra\, ci invitano a compiere un percorso conoscitivo e\, insieme\, di riflessione sui canoni estetici dominanti.La vitiligine è una malattia cronica non contagiosa caratterizzata dalla comparsa sulla cute di aree di depigmentazione dovute a riduzione o assenza di melanociti\, le cellule che producono la melanina\, il pigmento responsabile della colorazione della pelle. Colpisce una percentuale compresa tra l’1 e il 2% della popolazione mondiale\, senza alcuna distinzione di età\, sesso o etnia\, e ha un decorso imprevedibile.Le cause esatte del disturbo sono ancora ignote\, ma diversi fattori partecipano alla sua eziopatogenesi\, tra i quali una reazione autoimmunitaria\, lo stress o l’esposizione a eventi traumatici\, e l’ereditarietà. Un nuovo studio scientifico realizzato in Italia e pubblicato solo nel 2020\, attribuisce alla presenza della Proteina M.I.A. (acronimo di Melanoma Inhibitory Activity) la comparsa delle macchie bianche sulla pelle. Sebbene i vari trattamenti disponibili dalle terapie topiche con creme o lozioni\, alla fototerapia\, alle cure farmacologiche – contribuiscano a ridurne la visibilità\, allo stato attuale non esiste ancora una cura.Nel 2024 un nuovo farmaco\, molto costoso\, è stato introdotto tra le terapie disponibili in Italia\, accessibile gratuitamente ai pazienti richiedenti seguendo un protocollo del sistema sanitario nazionale.VITILIGO si interroga\, inevitabilmente\, sui temi della bellezza\, dell’identità e del cambiamento. Ciò porta a domandarsi cosa sia la bellezza nella socie-tà contemporanea\, e fino a dove ci si possa spingere in nome dell’estetica. Perché le conseguenze emotive della stigmatizzazione possono essere deva-stanti: bassa autostima\, ansia\, e persino depressione.Anche per questo\, uno degli obiettivi fondamentali che mi hanno guidata nella realizzazione del progetto è stato catturare un’immagine autentica dei miei soggetti\, i quali hanno superato l’ostacolo più grande – lo sguardo e il giudizio altrui – e si sono mostrati con forza e umiltà\, restituendo alla loro figura una dignità intimamente smarrita.Rosa Mariniello\, napoletana classe 1970\, laureata in Architettura presso l’Università Federico II di Napoli .Dopo la laurea collabora come fotografa con diversi studi di architettura partenopei e segue progetti personali legati allo studio del paesaggio urbano e rurale italiano.Nel frattempo si inoltra in nuovi percorsi fotografici legati al RitrattoNel 2006\, trasferitasi a Roma\, lavora come Fotografa di Scena e video-maker (backsta-ge) per molte case di produzione cinematografiche e televisive italiane dal 2006 e 2016.Dal 2011 segue come fotografo Concerti\, Premiere Cinematografiche e Internazionali di Cinema in Italia e all’esterno.Nel 2011 entra a far parte della European News Agency & G.N.S.PRESS come fotore-porter internazionale (21-01-7192 8-IPC).E’autrice del ‘Lo Scorrere del Tempo’ per la Collezione ‘Doni’ di ImagoMundi.Dal 2016 si dedica quasi esclusivamente a progetti personali a lungo termine tra cui: Vi-tiligo\, The Suspended Youth\, The Resistant Farmers\, At Km 5.6\, Trip(le)s\, Lucania\, Beauty&Body\, Hotel Tevere\, Un’onda blu in un oceano rosa.Nel 2023 realizza ‘Riconnessioni’ un reportage fotografico sull’alluvione in Emilia-Romagna commissionato da Tim.I suoi Lavori hanno ricevuto premi internazionali e sono stati esposti in diversi Festival Internazionali di Fotografia.		 \nGallery\nVideo
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SUMMARY:ESISTE | immagini di Michele Del Vecchio
DESCRIPTION:In mostra 16 opere\, quattordici fotografie realizzate sulla spiaggia di Senigallia a Capodanno 2022; una video installazione e un’installazione luminosa che ampliano il percorso espositivo.\n\n\n\n\n\nLe fotografie\, stampate fine art su carta Hahnemühle Baryta\, restituiscono un orizzonte sospeso\, rarefatto\, dove il confine tra cielo e acqua si dissolve fino quasi a scomparire. La nebbia diventa metafora di uno stato interiore: un territorio fragile\, in bilico\, dove orientarsi è difficile. Il paesaggio marchigiano\, svuotato e silenzioso\, si trasforma così in spazio mentale.\n\n\n\n\n\n“Il fotografo come il pittore evoca e interpreta la realtà\, che se con le immagini ci riportano in luoghi conosciuti da tutti\, sono invece il personale viaggio introspettivo\, che esalta le visioni e diventano documento o un appunto che abbia la capacità di conservare informazioni\, sia che la traccia stessa di un evento passato.” \n\n\n[Gianni Nappa]\n\n\n\n\n\nMichele Del Vecchio costruisce un attraversamento intimo e visivo tra paesaggio e memoria\, tra ciò che affiora e ciò che resta immerso. Si mette allo specchio e indaga la propria vulnerabilità: la depressione\, il rapporto con la madre\, l’eredità emotiva\, il tentativo di attraversare un confine invisibile. È un viaggio immaginario e necessario\, dove il paesaggio esterno diventa proiezione di quello interiore.\n\n 
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LOCATION:Spazio Marte\, Via Marconi\, 4\, Pozzuoli\, NA\, 80078\, Italia
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SUMMARY:I giorni di Lennon | Presentazione del libro di Michelangelo Iossa
DESCRIPTION:In mostra 16 opere\, quattordici fotografie realizzate sulla spiaggia di Senigallia a Capodanno 2022; una video installazione e un’installazione luminosa che ampliano il percorso espositivo.\n\n\n\n\n\nLe fotografie\, stampate fine art su carta Hahnemühle Baryta\, restituiscono un orizzonte sospeso\, rarefatto\, dove il confine tra cielo e acqua si dissolve fino quasi a scomparire. La nebbia diventa metafora di uno stato interiore: un territorio fragile\, in bilico\, dove orientarsi è difficile. Il paesaggio marchigiano\, svuotato e silenzioso\, si trasforma così in spazio mentale.\n\n\n\n\n\n“Il fotografo come il pittore evoca e interpreta la realtà\, che se con le immagini ci riportano in luoghi conosciuti da tutti\, sono invece il personale viaggio introspettivo\, che esalta le visioni e diventano documento o un appunto che abbia la capacità di conservare informazioni\, sia che la traccia stessa di un evento passato.” \n\n\n[Gianni Nappa]\n\n\n\n\n\nMichele Del Vecchio costruisce un attraversamento intimo e visivo tra paesaggio e memoria\, tra ciò che affiora e ciò che resta immerso. Si mette allo specchio e indaga la propria vulnerabilità: la depressione\, il rapporto con la madre\, l’eredità emotiva\, il tentativo di attraversare un confine invisibile. È un viaggio immaginario e necessario\, dove il paesaggio esterno diventa proiezione di quello interiore.\n\n 
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LOCATION:Spazio Marte\, Via Marconi\, 4\, Pozzuoli\, NA\, 80078\, Italia
CATEGORIES:Presentazioni
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